AL SOLAREXPO DI VERONA IN ANTEPRIMA MONDIALE IL QUARTO BREVETTO SICILIANO DI PANNELLO FOTOVOLTAICO INTEGRATO INNOVATIVO

Ragusa, 8 maggio 2012 – Dopo i primi tre brevetti europei di successo, la Cappello Alluminio di Ragusa, azienda di spicco della Sicilia che innova (finalista lo scorso anno al Confindustria Awards for Excellence nella sezione “campioni dell’innovazione”), presenta domani al Solarexpo di Verona il quarto originale sistema brevettato di pannello fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative. Si tratta del sistema di copertura solare “Coversun FaldaUnica”, una variante del primo sistema integrato con caratteristiche innovative che era nato per ben inserirsi su travi a “Y” di capannoni industriali conferendo versatilità a pannelli di efficienza elevata e di cui l’azienda ragusana è detentrice del brevetto europeo.

COMUNICATO STAMPA

 

DOMANI SI PRESENTA ALSOLAREXPO DI VERONA IN ANTEPRIMA MONDIALE

IL QUARTO BREVETTOSICILIANO DI PANNELLO FOTOVOLTAICO INTEGRATO INNOVATIVO

GIORGIO CAPPELLO: “ILGOVERNO PENALIZZA CHI INVESTE IN INNOVAZIONE”

“Guardiamogià Oltreoceano, qui è diventato impossibile fare impresa.

Ciarrendiamo!! Andremo in Brasile”

 

Ragusa, 8 maggio 2012 – Dopo i primi trebrevetti europei di successo, la Cappello Alluminio di Ragusa, azienda dispicco della Sicilia che innova (finalista lo scorso anno al ConfindustriaAwards for Excellence nella sezione “campioni dell’innovazione”), presentadomani al Solarexpo di Verona il quarto originale sistema brevettato dipannello fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative. Si tratta delsistema di copertura solare “Coversun FaldaUnica”, una variante del primosistema integrato con caratteristiche innovative che era nato per ben inserirsisu travi a “Y” di capannoni industriali conferendo versatilità a pannelli diefficienza elevata e di cui l’azienda ragusana è detentrice del brevettoeuropeo.

Il sistema “Coversun FaldaUnica”, che adottail pannello “Micron” di altissima qualità ed efficienza con celle in siliciomono e policristalline, prodotto negli stabilimenti siciliani del gruppo industrialeCappello Alluminio, è rivolto a famiglie e piccole imprese. Infatti è proprioil pannello siciliano a fungere da tegola di copertura. Esso si adatta aqualsiasi tipologia di coperture, siano esse monofalda, a doppie falde, abotte. Anche in questo caso punta alla più alta tabella di incentivi del contoenergia.

Questa innovazione, frutto della ricerca deigiovani ingegneri sui quali l’azienda continua a investire parecchio, si è resanecessaria per adeguare l’offerta del prodotto dell’azienda siciliana e perconquistare nuovi mercati internazionali; ed è frutto dello stimolo allaricerca grazie alle normative governative del Terzo e del Quarto conto energiae in vista delle imminenti modifiche e ai tagli che il governo nazionale, conil Quinto conto energia, sta imponendo agli incentivi concessi a chi installaimpianti fotovoltaici.

In pratica, il Terzo e il Quarto Contoenergia favorivano interventi di bioedilizia integrata con caratteristicheinnovative dotati di brevetto europeo già concesso; e la Cappello Alluminio,investendo parecchio, aveva ottenuto la migliore soluzione, riconosciuta siadall’European Patent Office che dal GSE (che l’ha pubblicata nella propriaguida dei sistemi integrati con caratteristiche innovative), rivelandosi tra lepoche aziende italiane in possesso di brevetti riconosciuti in tal senso, avantaggio di chi voleva produrre energia come forma di investimento e diautoconsumo e rendendo gli impianti fotovoltaici a zero impatto ambientale:cioè, impianti fotovoltaici integrati in chiave di architettura moderna con untocco di design “made in Italy”.

Ora, invece, il Quinto conto energia taglieràdi oltre il 50% l’incentivo per quell’obiettivo prima indicato come prioritariodallo Stato, vanificando gli investimenti in ricerca e anni di sacrificidell’azienda siciliana, senza fare alcuna differenza con le produzioniasiatiche. Un vero e proprio danno per la filiera fotovoltaica nazionale. E’assurdo riconoscere gli incentivi sul fotovoltaico integrato concaratteristiche innovative ai pannelli fotovoltaici cinesi. Il governo devesalvaguardare le produzioni “Made in EU” e non foraggiare la ricerca e losviluppo dell’industria fotovoltaica asiatica.

Andiamoverso una cattiva strada – commentaGiorgio Cappello, general manager della CappelloAlluminio  – questa bozza di decreto, nella parteriservata al fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative, così com’èconcepita è un’offesa all’Italia che innova, lavora e produce”.   

I sistemi fotovoltaici brevettati dall’aziendasiciliana, infatti, puntano tutti a favorire solo chi deve produrreprevalentemente per consumo proprio o per abbattere i costi della bolletta enon a chi ha fatto del conto energia pagato dal popolo italiano un fenomenomeramente speculativo. Ecco perché la Cappello Alluminio con il nuovo sistema“a falda unica” diversifica “Coversun” per rivolgersi a questa tipologia dimercato.

“Ma la politica nazionale non premia i nostrisforzi – spiega Giorgio Cappello – servonodue anni per ottenere il brevetto europeo e occorre del tempo affinché lenostre innovazioni di qualità diventino competitive rispetto alla concorrenzaasiatica che produce senza regole e con bassi standard qualitativi. Se ilgoverno nazionale modifica in continuazione il sistema degli incentivi, non faaltro che favorire le produzioni asiatiche a scapito di chi applica seriamentedirettive, regole e procedure”.

“Il fabbisogno energetico della Sicilia – aggiunge poi Cappello – nei giorni diPasqua e Pasquetta è stato coperto unicamente da fonti rinnovabili, segno chese la politica volesse davvero incentivare questo settore, si potrebbe ancheridurre drasticamente il costoso ricorso alle centrali a gas e a olio che falievitare a dismisura il costo dell’energia nell’Isola. Rileviamo, invece, cheil Piano energetico regionale, varato nel 2008 dal governo Lombardo, che eraorientato a favorire la nascita di filiere produttive complete ‘made in Sicily’nel settore delle rinnovabili, non è stato minimamente applicato”, scoraggiandocosì qualsiasi tentativo di investimenti per la creazione dell’industriamanifatturiera delle rinnovabili nell’Isola.

Giorgio Cappello, che è tra l’altro uno deipromotori e soci fondatori del comitato I.F.I. (Comitato delle industriefotovoltaiche italiane), amareggiato per quanto sta accadendo nel settore inqueste ultime settimane, dichiara che “se non saranno garantiti e tutelati gliinvestimenti dell’industria fotovoltaica nazionale, cambierò anche io registro:mi vedrò costretto a trasferire lo stabilimento produttivo di moduli fotovoltaicida Ragusa forse in altri Paesi, come ad esempio il Brasile, l’Australia o gliStati Uniti”.

 

“Ma noi – conclude - nondelocalizzeremo solo per distruggere quello che abbiamo creato. Infatti, oltrealle macchine e agli impianti, il valore vero è rappresentato dalle nostrerisorse umane specializzate. Quindi, trasferiremo anche i nostri giovani‘cervelli’, cioè gli ingegneri e gli operai qualificati”.

 

Chi desidera foto dei nuovipannelli le può chiedere via mail o telefono

 

Per ulteriori informazioni: Giorgio Cappello335/6186770

 

Ufficio stampa: Michele Guccione348/2668034  


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10.05.2011
Cappello Group e IFI per il fotovoltaico
Con l'obiettivo di far fronte comune alle problematiche e alle esigenze del mercato del fotovoltaico, di dare impulso allo sviluppo del settore delle energie rinnovabili e divenire interlocutore autorevole dei governi a qualsiasi livello, Europeo, Nazionale e Regionale, nasce l'IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane).

Annoverando al suo interno le maggiori aziende italiane produttrici di celle e moduli fotovoltaici, esso e' espressione e voce di oltre 80 milioni di investimenti gia' effettuati, 700 MegaWatts di moduli installati, di piu' del 60% della produzione nazionale.

La Cappello Group ne fa parte come socio fondatore assieme a Mx Group, Azimut, Eclipse Italia, Energetica, Ferrania Solis, Renergis Italia, Solarday, Spsistem, Vipiemmesolar, X Group e Brandoni Solare.
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